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I tempi stanno cambiando

Oggi ho fatto fare ai miei alunni un pensierino su quello che vorrebbero ricevere per Natale o quello che vorrebbero fare con le loro famiglie. Faccio questo lavoro da un bel po’ di anni, che mi hanno permesso di capire e vedere più da vicino come, in effetti, i tempi siano cambiati: quando ero io un alunno a mia volta, chiedevo la pace nel mondo, la gioia di tutti i bambini e che i miei genitori fossero orgogliosi di me.

Oggi rileggendo i pensierini di bambini di 8 anni, mi sono reso conto che sì, siamo diventati molto materialisti. Un bambino mi ha scritto di volere l’iPhone 6s come quello che ha suo papà, chiedeva a Babbo Natale di portarglielo magari color gold perché gli piace di più, e da 128 Gb, così più metterci più giochi. Ma cosa ci potrebbe fare un bambino con un telefono da 1000 euro e così grande? Il problema non sono loro che chiedono, ma i genitori che concedono.

Una mamma, qualche tempo fa, è venuta a parlare con me dell’andamento scolastico di suo figlio. Le ho spiegato che il bambino non faceva mai i compiti, faceva un sacco di errori di grammatica e di sintassi, perché si vedeva che non studiava. Lei mi ha detto che il bimbo passa un sacco di tempo a giocare al pc e che se prova a toglierlo da lì davanti, lui inizia a piangere e a urlare. Le ho suggerito di togliere di mezzo il pc e dargli, piuttosto, un tablet per bambini, visto che sono studiati per aiutare anche i più piccoli nello studio, che possono portare avanti divertendosi.

Un altro bambino, tornando sempre al tema, ha chiesto a Babbo Natale l’abbonamento a Netflix per sempre, così potrà vedere The Walking Dead. Ho dovuto googlare per vedere cosa fossero entrambe le cose. Ma davvero ci sono genitori che permettono ai loro figli di vedere cose così cruente a quell’età?